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Descrizione archivistica
ASDMAE RCItCa-Tribunali-02-03 · Serie · 1861 - 1937
Parte di Archivio del R. Consolato d'Italia in Cairo (1861-1940)

Fra i repertori del Tribunale penale del Consolato di Cairo sono conservati:

  • I registri delle sentenze penali dal 1861 al 1930
  • I registri degli incartamenti penali dal 1912 al 1937. Questi ultimi sono redatti in accordo a quanto prescritto dall'art. 251 del Regolamento consolare del 1866. Esso prevede che "ogni procedimento penale" istruito dal console sia notato in apposito registro, riportando i seguenti dati:
  • nome, cognome e dimora dell'imputato
  • nome, cognome e dimora della parte offesa
  • natura del fatto a cui si procede
  • procedimenti emanati in corso di istruzione o definitivamente

Oggi tali registri, insieme alle rubriche, che li corredavano, e che consentivano agli uffici di muoversi agevolmente fra le numerosissime pratiche, si configurano come un vero e proprio inventario 'archivistico'.

Incartamenti penali (1861-1937)
ASDMAE RCItCa-Tribunali-02-01 · Serie · 1861-1869; 1871-1937
Parte di Archivio del R. Consolato d'Italia in Cairo (1861-1940)

La giurisdizione penale, affidata al console e ai tribunali consolari, perdurerà fino al 1937 quando il regime delle capitolazioni verrà abolito. I fascicoli penali, organizzati cronologicamente, sono pertanto moltissimi, e costituiscono, insieme agli affari civili, il corpo centrale dell'archivio consolare di Cairo.

ASDMAE RCItCa-Tribunali-01-06 · Serie · 1877 - 1937
Parte di Archivio del R. Consolato d'Italia in Cairo (1861-1940)

L'art. 230 del Regolamento consolare del 1866 stabilisce che ogni domanda inoltrata al console, che dia origine ad un procedimento, sia annotata in apposito registro dall'ufficiale cancelliere.
Tale registro, in colonne, deve contenere:

  • Nome, cognome e dimora dell'istante
  • Nome, cognome e dimora della parte contro cui l'atto è rivolto
  • Oggetto o natura della domanda o dell'atto
  • Data in cui fu presentato
  • Documenti presentati a corredo
  • Provvedimenti emanati dal console
  • Data e modo della notificazione
  • Provvedimenti ulteriori derivati dalla istanza

Per i procedimenti civili ad oggi è stata reperita una sola rubrica/indice

ASDMAE RCItCa-Tribunali-01-02 · Serie · 1923 - 1940
Parte di Archivio del R. Consolato d'Italia in Cairo (1861-1940)

La giurisdizione consolare civile si ripartisce in

  • giurisdizione contenziosa
  • giurisdizione volontaria
    La giurisdizione volontaria al contrario di quella contenziosa, richiede all'autorità consolare, non un giudizio, ma di accordare una conferma ad una richiesta di parte.

Il ricorso è il mezzo per adire alla giurisdizione volontaria : i provvedimenti hanno il carattere e la forma del decreto (autorizzazioni).

La competenza sulla giurisdizione volontaria è stabilita dall'art. 66 della Legge consolare del 28 gennaio 1866 n. 2804 che recita
"La giurisdizione è volontaria o contenziosa, civile o penale, ed è esercitata dai consoli o dai tribunali consolari, secondo i casi e nei luoghi accennati dalla legge"

Gli art. 157 e seguenti ne circoscrivono ambito e forme.
I consoli, sono "investiti di tutte quelle facoltà che vengono assegnate ai pretori e ai presidenti tribunali; i tribunali consolari avranno quelle accordate ai tribunali civili o di commercio" (art. 157). Si ricorda che le funzioni sono subordinate ai trattati e agli usi (art. 158).
Dunque tutele, interdizioni, inabilitazioni (art. 162); vendita di beni esistenti all'estero e spettanti a persone che non ne possano disporre liberamente (art. 163).

Le decisioni possono dunque essere prese

  • dal console 'giudice'
  • dal console che esercita le attribuzioni del Tribunale consolare, in applicazione dell'art. 71 della Legge consolare
  • dal Tribunale consolare riunito in Camera di Consiglio.
    Esse sono conservate fra gli incartamenti dell'archivio del Tribunale civile fino all'anno 1923; dal 1923 si comincia a formare una distinta serie intitolata 'Affari di giurisdizione volontaria'. E' costituita di posizioni annuali.
    All'interno si trovani fascicoli nominativi (pratiche nominative) e richieste di autorizzazioni sciolte.

Oggetto delle pratiche sono principalmente richieste di autorizzazioni a vendere beni e titoli, a ritirare o impiegare denaro.
Vi sono anche incartamenti relativi a:

  • perizie e nomine d'arbitri;
  • rettifica di nomi;
  • costituzione di consigli di famiglia;
  • nomina curatori.

Gli incartamenti possono contenere i relativi decreti (a titolo esemplificativo: le autorizzazioni a vendere beni, titoli; a ritirare denaro; a impiegare denaro; varie) e/o il carteggio connesso all'affare.

Incartamenti civili (1861-1940)
ASDMAE RCItCa-Tribunali-01-01 · Serie · 1861-1891; 1893-1940
Parte di Archivio del R. Consolato d'Italia in Cairo (1861-1940)

Gli incartamenti sono organizzati cronologicamente per anno, e individuati in modo puntuale da un numero di fascicolo. Il numero di fascicolo, progressivo, ci segnala le mancanze (fascicoli perduti e/o trasmessi ai tribunali misti per competenza)