Serie 02 - Affari di giurisdizione volontaria (1923-1940)

Area dell'identificazione

Codice di riferimento

ASDMAE RCItCa-Tribunali-01-02

Titolo

Affari di giurisdizione volontaria (1923-1940)

Date

  • 1923 - 1940 (Creazione)

Livello di descrizione

Serie

Consistenza e supporto

18 posizioni annuali e 2 volumi, conservati in 10 buste. Nelle posizioni annuali i fascicoli sono intestati ai ricorrenti

Area del contesto

Nome del soggetto produttore

Storia archivistica

Modalità di acquisizione

Area del contenuto e della struttura

Ambito e contenuto

La giurisdizione consolare civile si ripartisce in

  • giurisdizione contenziosa
  • giurisdizione volontaria
    La giurisdizione volontaria al contrario di quella contenziosa, richiede all'autorità consolare, non un giudizio, ma di accordare una conferma ad una richiesta di parte.

Il ricorso è il mezzo per adire alla giurisdizione volontaria : i provvedimenti hanno il carattere e la forma del decreto (autorizzazioni).

La competenza sulla giurisdizione volontaria è stabilita dall'art. 66 della Legge consolare del 28 gennaio 1866 n. 2804 che recita
"La giurisdizione è volontaria o contenziosa, civile o penale, ed è esercitata dai consoli o dai tribunali consolari, secondo i casi e nei luoghi accennati dalla legge"

Gli art. 157 e seguenti ne circoscrivono ambito e forme.
I consoli, sono "investiti di tutte quelle facoltà che vengono assegnate ai pretori e ai presidenti tribunali; i tribunali consolari avranno quelle accordate ai tribunali civili o di commercio" (art. 157). Si ricorda che le funzioni sono subordinate ai trattati e agli usi (art. 158).
Dunque tutele, interdizioni, inabilitazioni (art. 162); vendita di beni esistenti all'estero e spettanti a persone che non ne possano disporre liberamente (art. 163).

Le decisioni possono dunque essere prese

  • dal console 'giudice'
  • dal console che esercita le attribuzioni del Tribunale consolare, in applicazione dell'art. 71 della Legge consolare
  • dal Tribunale consolare riunito in Camera di Consiglio.
    Esse sono conservate fra gli incartamenti dell'archivio del Tribunale civile fino all'anno 1923; dal 1923 si comincia a formare una distinta serie intitolata 'Affari di giurisdizione volontaria'. E' costituita di posizioni annuali.
    All'interno si trovani fascicoli nominativi (pratiche nominative) e richieste di autorizzazioni sciolte.

Oggetto delle pratiche sono principalmente richieste di autorizzazioni a vendere beni e titoli, a ritirare o impiegare denaro.
Vi sono anche incartamenti relativi a:

  • perizie e nomine d'arbitri;
  • rettifica di nomi;
  • costituzione di consigli di famiglia;
  • nomina curatori.

Gli incartamenti possono contenere i relativi decreti (a titolo esemplificativo: le autorizzazioni a vendere beni, titoli; a ritirare denaro; a impiegare denaro; varie) e/o il carteggio connesso all'affare.

Valutazione e scarto

Incrementi

Sistema di ordinamento

Area delle condizioni di accesso e uso

Condizioni di accesso

Condizioni di riproduzione

Lingua dei materiali

    Scrittura dei materiali

      Note sulla lingua e sulla scrittura

      Caratteristiche materiali e requisiti tecnici

      Strumenti di ricerca

      Area dei materiali collegati

      Esistenza e localizzazione degli originali

      Esistenza e localizzazione di copie

      Unità di descrizione collegate

      Descrizioni collegate

      Area delle note

      Identificatori alternativi

      Punti di accesso

      Punti d'accesso per soggetto

      Punti d'accesso per luogo

      Punti d'accesso per nome

      Punti d'accesso relativi al genere

      Area di controllo della descrizione

      Codice identificativo della descrizione

      Codice identificativo dell'istitituto conservatore

      Norme e convenzioni utilizzate

      Stato

      Livello di completezza

      Date di creazione, revisione, cancellazione

      Lingue

        Scritture

          Fonti

          Area dell'acquisizione