La documentazione è organizzata in posizioni annuali, in fascicoli mensili
B. 1. Varie di corrispondenza (1915-1916); rapporti con la Banca di Roma (1911-1912); a. 1915; a. 1916
B. 2. 1917-1918
B. 3. 1919-1920
B. 4. 1921-1923
La documentazione è organizzata in posizioni annuali, in fascicoli mensili
B. 1. Varie di corrispondenza (1915-1916); rapporti con la Banca di Roma (1911-1912); a. 1915; a. 1916
B. 2. 1917-1918
B. 3. 1919-1920
B. 4. 1921-1923
Corrispondenza con il Ministero della Guerra e gli altri uffici individuati dalle circolari (Prefetture, Sindaci, Distretti militari, etc)
La Corrispondenza è organizzata in posizioni annuali. Fascicoli per lettera d'alfabeto.
B. 1. 1915-1916. A-C
B. 2. 1915-1916. M-Q
B. 3. 1915-1916. R-Z
B. 4. 1917. A-D
B. 5. 1917. M-Z
B. 6. 1918. A-C
B. 7. 1918. M-Z
B. 8. 1919. A-C
B. 9. 1919. M-Z
B. 10. 1920. A-C
B. 11. 1921. A-Z
B. 12. 1922. A-Z
B. 13. 1923. A-Z
B. 14. 1924. A-Z
B. 15. Miscellanea.
Carteggio e registri di protocollo delle operazioni di leva.
Le operazioni di Leva sono strettamente legate al riconoscimento della nazionalità.
I consoli esercitano, in materia di leva e rispetto ad altri pubblici servizi, tutte quelle attribuzioni deferite nelle leggi e regolamenti del Regno (art. 60 della Legge consolare del 1866).
Nel rilascio o vidimazione dei passaporti ai nazionali entrati nell'anno 19° , o che appartengono per ragione di età ad una classe già chiamata alla leva, come anche ai disertori o renitenti , l'art. 99 del Regolamento consolare del 1866 stabilisce che i consoli si uniformino alle norme e discipline contenute nella legge e nel regolamento sul reclutamento dell'esercito
In seguito ad accordi intervenuti tra il Ministero degli esteri e il Ministero della Guerra si stabilisce (si veda circolare 7 novembre 1888), che a partire dal 1 gennaio 1889 tutto ciò che avesse riguardato la leva degli italiani all'estero, fosse oggetto di diretta corrispondenza fra quel Ministero e i rr. agenti diplomatici e consolari. Le materie oggetto di questa 'diretta corrispondenza' erano:
Lo scopo, dichiarato, è quello di dare 'corso più sollecito agli affari di Leva e di servizio militare', evitare i ritardi dovuti al passaggio della corrispondenza dal Dicastero centrale degli esteri agli uffici periferici
Il Ministero degli esteri avrebbe continuato ad occuparsi di casi speciali che, pur essendo attinenti al servizio militare, potevano dare luogo a questioni di nazionalità ed interpretazione di trattati.
Con la legge sull'emigrazione del 31 gennaio 1901 n. 23, con l'art. 33, il servizio della leva all'estero 'cambia carattere, non si tratta più di concessioni di viste all'estero fatte ad individui singoli su loro domanda, ma di molteplici attribuzioni affidate dalle leggi alle autorità diplomatiche e consolari in modo permanente' (così riassume la Circolare del Ministero degli affari esteri, n. 631, del 2 luglio 1901)
Nell'Istruzione per il servizio della Leva all'estero, del 1907 (si veda: Ministero della Guerra, Italia. Direzione generale leva e truppa, Istruzione per il servizio della leva all'estero, Roma, Voghera Enrico, 1907) al capo I, art. 3, si ricorda che il servizio della leva per i residenti all'estero è affidato ai R. consoli e viceconsoli e, in assenza di questi, ad ambasciate e legazioni.
All.: 1 fotografia segnaletica fronte profilo
In nota. Non si è iscritto al PNF